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Parlare delle germe di grano o del pomodoro pelato è come ritornare bambini. No, non sono impazzito. Succede anche al critico Anton nel cartone animato Ratatouille. E’ successo anche a me.

Vai a Taste, il festival dell’alta gastronomia a Firenze, e ritrovi il sapore del pane intinto nel sugo che tua mamma ti dava appena tornato da scuola. O le germe di grano che ricordano il profumo della farina di grano duro che tua madre usava la domenica per fare la pasta fatta in casa.

Il problema oggi è l’industrializzazione di certi prodotti che ha creato la loro omologazione. Casa Barone, Paolo Petrilli con LaMotticella e la giovane Saveria Pozzuto di Masseria Dauna per il pomodoro, nonché il pastificio Morelli con le germe di grano ci stanno provando a rendere ancora più netta la differenza tra il sapore comune e quello unico. Ci sono riusciti con la caparbietà, l’umiltà e la competenza.

Tutti buoni gli aceti balsamici, i prosciutti, le birre, meno il servizio clienti inesistente di alcuni: ma trattasi di un solo caso di un anziano del periodo Avanti Web, per fortuna, e che crede ancora che deve essere il cliente ad andare in negozio e non il contrario, e della recidiva Schooner di Empoli azienda produttrice di baccalà e pesce insaccato, imbambolati nel servire quasi ad evitare il cliente) – Si veda il commento in questo post nei blog del critico Romanelli e del sommelier Andrea Gori –

Ottima idea dunque dell’Antico Pastificio Morelli di San Romano (Pisa) per aver dato un inconfondibile sapore in grado anche di sprigionare nell’acqua il colore verde del grano fresco (buono per il mercato americano, fatto per stupire!). La semplicità è una delle qualità più apprezzate dell’Italia (ahimé solo quella del cibo). I pomodori pelati delle aziende succitate ne danno un esempio: la competizione nel campo del gusto è così facile per noi italiani che eccellere a volte è un gioco troppo facile. Ma questo, solo i più bravi lo capiscono.

Spremere v.t.=Premere con forza per estrarne sugo e umido – Acume=Dal lat.Acumen, Acùere, rendere aguzzo; in senso fig. la forza del cervello affilata che penetra il vero delle cose

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FILOTTETE MANFREDI. Blogger, Attore teatrale, Calabrese, come se la terza fosse una professione. Ho vissuto per 15 anni anche a Firenze proiettando al cinema come nel film di Tornatore, calcando teatri, lavorando nelle promozioni pubblicitarie e raccontando le news in radio: coltivando però la mia dote preferita, quella della curiosità. Poi a Boston, MA ho insegnato italiano alla Societa' Dante Alighieri, ho fatto il traduttore, la guida turistica e l'actor/performer della Commedia dell'Arte. Ho curato inoltre un podcast per l'Ufficio Scolastico del Consolato Generale d'Italia "Tutti in Classe". Nella stagione 2014 ho avviato l'esperimento comico nel programma radio L'ITALIA CHIAMO' su http://litaliachiamo.wordpress.com per poi da settembre a dicembre 2014 nel progetto radio televisivo www.litaliachiamo.com. Dalla fine del 2015 vivo a New York. Dopo tutto questo, essendo figlio e fratello di una sarta, sto cercando di ritagliare il tempo per tessere il mio primo libro di racconti.