You are currently browsing the tag archive for the ‘Didattica’ tag.

Lavorare in teatro negli Stati Uniti mi ha fatto scoprire un lato giocoso nell’uso delle parole. Le prime cose che uno nota anche a New York   ← non sono soltanto le differenze culturali, ma per noi che lavoriamo in teatro risulta una sfida confrontarsi sul prendersi gioco del linguaggio stesso.

Se per esempio siete in una città di cui non conoscete la lingua, tipo una metropoli come New York, dovrete ricordare per forza di cose le istruzioni che un viaggiatore deve e non deve fare quando arriva a New York  ← ma in questo caso le istruzioni per l’uso sono fatte per essere trasgredite. Sul palco, come a scuola in una classe di lingua straniera, giocare soprattutto con il Grammelot diventa una performance che aiuta a liberare l’immaginazione e la fantasia, così lo spettatore può essere paragonato a quel genitore affascinato e in estasi che perdona il proprio bambino quando pronuncia le prime parole seppur sbagliate e senza senso. L’attore, come lo studente di una lingua straniera, permette allo spettatore/insegnante di indovinare la lingua in cui sta parlando, come l’esempio di gioco sul Grammelot che ne ha dato la prestigiosa scuola National Theater di Londra.   ←

Ogni scenario ha una vita nascosta che si sviluppa e che lo scrittore poi crea da sé   ← questo lo avevo già raccontato, ma anche i suoni che imitano le parole come satira del linguaggio negli sketch di Lillo e Greg, da Corrado Guzzanti a Teo Mammuccari, fino ai cartoni animati di Pingu e alla Linea DeAgostina, ma soprattutto in molte gag di Gigi Proietti o nel fantomatico non sense usato da Tognazzi in Amici Miei, sono usati allo scopo di sottolineare la scarsa chiarezza, spesso voluta, dei discorsi.  Stiamo parlando infatti della famosa supercazzola, versione cinematografica del Grammelot usata nell’appena citato e celebre film di Germi e Monicelli,  e presente in inglese tramite il gobbledygook. Ma nell’uso delle lingue straniere, risulta anche utile come gioco didattico, potendola usare come esercizio di riscaldamento in una classe di insegnamento di lingua straniera.

Una coppia di attori ne hanno sviluppato anche un simpatico cortometraggio usando un falso inglese, come la vaga imitazione di quell’inglese percepito dai non madrelingua

A proposito, se date un’occhiata alla visita nel blog della mia primissima scuola di teatro Officina ‘O di Firenze, lì spiego come mi venne l’idea di esportare negli Stati Uniti il Grammelot in chiave didattica ← dopo aver studiato sul saggio Forays into Grammelot The Language of Nonsense   ←

In un’altra dimostrazione in un seminario teatrale che tenni insieme alla Compagnia Pazzi Lazzi  ← la cosa che più aveva entusiasmato i docenti di Lingue Straniere dei vari dipartimenti dell’ Università dell’Indiana, a Bloomington, era stato un gioco fatto di telefonate di spalle, nel quale affidavo il ruolo generale a ciascuno ma ognuno dei due aveva ricevuto dei cartellini con delle parole inventate. In questo caso il Grammelot veniva usato inconsapevolmente.

Nella dimostrazione che poi ne abbiamo dato all’Università di Wellesley, sempre con l’attrice ed educatrice Chiara Durazzini della troupe bostoniana  Pazzi Lazzi tramite un video uscito per il corso online di italiano diretto dalla docente Daniela Bartalesi Graaf del Dipartimento di Italianistica, spiegavamo la storia della Commedia dell’Arte.

 

Annunci

Care e cari insegnanti di Italiano all’estero,

Gentilissime Istituzioni diplomatiche in U.S.A.,

Vi invito ad aderire alla seguente petizione riguardo ai sottocitati titoli di certificazione per la didattica dell’insegnamento dell’italiano agli stranieri.

L’insegnamento dell’italiano L2 a stranieri, in particolare agli adulti, richiede una preparazione specifica da parte dei docenti. Per rispondere a tali esigenze, sono stati predisposti percorsi formativi specifici dalle Università italiane.

Il Ditals dell’Università di Siena, il Cedils dell’Università di Venezia  e il Dils rilasciato dall’Università di Perugia  sono  certificazioni che valutano la preparazione teorico-pratica nel campo dell’insegnamento dell’italiano a stranieri e garantiscono un certo grado di omologazione anche al di fuori di un percorso formativo specifico. Tali titoli rilasciano una competenza pedagogico-didattica di primo livello, essenziale per l’ingresso nella professione e/o per la valutazione del servizio prestato (Per la spendibilità lavorativa e il progetto accademico di ogni certificazione, si rimanda ai sopracitati link di ogni Università).

La loro validità legale, in Italia e all’estero dipende dagli ordinamenti dei singoli Stati e delle singole istituzioni. In molti casi sono già considerati un titolo valutato per l’attribuzione di un punteggio nel reclutamento degli insegnanti o per l’attribuzione di crediti nell’ambito di un percorso formativo di area glottodidattica, ma il problema è che non sono considerati tali negli Stati Uniti d’America. La loro spendibilità accademica è ridotta pare dalla non totale equiparazione ai curriculum richiesti dagli enti scolastici statunitensi.

Scopo di questa petizione è raggiungere dunque il maggior numero delle firme a sostegno della seguente proposta: l’equiparazione delle suddette certificazioni rilasciate da tali Università italiane a quelle richieste dalle istituzioni scolastiche o accademiche degli Stati Uniti, anche alla luce di un’equivalente valutazione per l’attribuzione di crediti e/o punteggi. Siamo convinti che dando valore legale al Ditals o Cedils o il Dils, posseduto da docenti in U.S.A., sia anche una buona opportunità per i docenti italiani qui residenti. Si pensi per esempio a come molti insegnanti potrebbero fare da tester o equipararsi da formatori per il Certified Proficiency Testing come l’ACTFL o per altri programmi di certificazione di conoscenza riconosciuti dagli Stati Uniti.

Per il motivo istituzionale che comporta, questo appello è rivolto soprattutto alle Istituzioni diplomatiche italiane in U.S.A. le quali ci hanno confermato di essere alla ricerca di una soluzione al problema. (Si veda lo screenshot dello scambio di idee su Twitter con l’Ambasciatore Bisogniero). In questo post-appello, si stimola a dare comunque qualsiasi contributo: altre proposte che verranno dal corpo docente saranno bene accette.

Nel ringraziarVi del Vostro tempo, mi auguro di leggere ogni Vostro contributo (con nome, titolo e/o ente presso cui lavorate, scritti in calce al commento) il più prezioso e propositivo, chiedendo inoltre alle Istituzioni un’azione che possa rendere ancora più importante l’anno della Cultura Italiana negli States promosso dal MAE nel 2013.

Grazie.

Spremere v.t.=Premere con forza per estrarne sugo e umido – Acume=Dal lat.Acumen, Acùere, rendere aguzzo; in senso fig. la forza del cervello affilata che penetra il vero delle cose

Personaggi teatrali

------------------------------
------------------------------
------------------------------

Un crotonese… pecorino a New York

Cerchi camera a New York?

Visita il mio appartamento. Prenota.

Enter your email address to follow this blog and receive notifications of new posts by email.

Segui assieme ad altri 1.521 follower

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

Segui assieme ad altri 1.521 follower

Le statistiche del blog

Blog Stats

  • 61,267 hits

Temi

CINGUETTÌO D’IDEE

Per contattarmi sul Libro delle Facce

L’ITALIA CHIAMO’ – Radio Show U.S.A. chiama Italia

Programma di musica jazz e italiana contemporanea, risate e personaggi di un'Italia in fuga

settembre: 2017
L M M G V S D
« Giu    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930  
BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

Mappamondo

NEW YORK, RACCONTI, STORIE, TRADUZIONI, LETTERATURA, GUIDE TURISTICHE, LUOGHI COMUNI SULL’AMERICA, BOSTON, VIDEO, RADIO, TEATRO, ARTE DI UN ITALIANO ALL’ESTERO

DA DOVE MI HANNO CERCATO

Chi sono

FILOTTETE MANFREDI. Blogger, Attore teatrale, Calabrese, come se la terza fosse una professione. Ho vissuto per 15 anni anche a Firenze proiettando al cinema come nel film di Tornatore, calcando teatri, lavorando nelle promozioni pubblicitarie e raccontando le news in radio: coltivando però la mia dote preferita, quella della curiosità. Poi a Boston, MA ho insegnato italiano alla Societa' Dante Alighieri, ho fatto il traduttore, la guida turistica e l'actor/performer della Commedia dell'Arte. Ho curato inoltre un podcast per l'Ufficio Scolastico del Consolato Generale d'Italia "Tutti in Classe". Nella stagione 2014 ho avviato l'esperimento comico nel programma radio L'ITALIA CHIAMO' su http://litaliachiamo.wordpress.com per poi da settembre a dicembre 2014 nel progetto radio televisivo www.litaliachiamo.com. Dalla fine del 2015 vivo a New York. Dopo tutto questo, essendo figlio e fratello di una sarta, sto cercando di ritagliare il tempo per tessere il mio primo libro di racconti.