Quanti libri parlano di Boston? Vi risparmierò per ora la lista dei film ambientati qui a Boston. Sarà per un altro post. Perché di film ne succedono tutti i giorni per strada. L’ultima notizia è che alla festa dei regali per un neonato (qui si chiama baby-shower) con più di 200 parenti, è scattata una rissa che anche la polizia più tardi definirà un’incredibile caos. Da noi sarebbero venuti 2 Carabinieri con i pennacchi e con le armi, qui sono venuti 3 dipartimenti, la polizia statale, lo sceriffo della contea e 20 poliziotti in assetto di guerra armati di Taser Elettroshock. Si, avete capito bene. La pistola elettroshock. E ha funzionato.

Certo, non è lo specchio dell’America tranquilla di Norman Rockwell, quella delle illustrazioni col tacchino. Però si contraddice con l’America che se ne sta seduta a prendere un caffè da Starbucks, con gli avventori così concentrati a leggere senza neppure parlarsi che alla domanda ad alta voce di un benefattore “è di qualcuno questo Iphone lasciato a caricare per terra?” nessuno risponde. Si sente solo un rumore di un Iphone pestato e la bestemmia di un lettore tra le nuvole. Come tra le nuvole cadde quella lettera trovata in una soffitta e scritta da un lontano siciliano  a suo fratello emigrato a North End, il quartiere italiano a Boston. Pura letteratura tra moralismo religioso del 1821 e reperto storico.

È di lettori divoratori che voglio parlare oggi. Ho collezionato varie citazioni letterarie dalla maggior parte dei libri, tra romanzi di vario genere, che hanno parlato di Boston. Credo che nessuno sia stato tradotto in italiano. Confermatemelo. Ci ho provato io a tradurre almeno alcuni brani, stralci, scorci di una Boston e di uno storico Massachusetts. Roba seria, non i raccontini postali che ricevo da aspiranti scrittori.

E come una miniatura, vista dall’alto…

…ecco altre mie miniature. Ditemi pure se li ho tradotti bene o con qualche storpiatura. Sono aperto ad ogni critica. Sono anche loro un piccolo viaggio in questa capitale, la più “europea” di tutta l’America .

A New England Winter by Henry James

“Alto nel cielo, posato al punto giusto, oltre ogni cosa stretta a grappoli, sta quel punto di Boston più azzeccato, fortunato, il duomo indorato della State House.”

Joy Street by Frances Parkinson Keyes

“[La stagione alle porte per i debuttanti di Boston] comincia con il pranzo della domenica, che Emily e Roger di solito danno nella loro casa a Joy Street, una cerimonia sfarzosa nel loro genere, ma quasi immediatamente eclissata da una cena elaborata che la vecchia signora Forbes aveva dato in Louisbourg Square.”

Sarah’s Long Walk by Stephen e Paul Kendrick

“Oltre la cima e poi giù per Joy Street… la discesa ripida aumenta man mano si cammina oltre l’incrocio infame di Pinckney, tempo fa disegnato per separare in effetti la classe d’elite di Beacon Hill dalla vallata a Nord dove vivevano servi, poveri e commercianti. Prima della guerra civile era una delle più grandi comunità di liberi neri americani. Le luci calde si riversano nella strada buia, il vecchio centro della Boston nera.”

One Boy’s Boston by Samuel Eliot Morison

“Quasi l’intera piazza tra la parte posteriore di Beacon, il fiume, e le vie del Mt.Vernon, e poi ancora il fiume, era occupata da piccoli e grandi immutabili alberi lungo il viale, la zona tra il Charles e il fiume era chiamata per scherno la via degl’ippocastani.”

Boston Adventure by Jean Stafford

“[La signorina Pride] disse che non c’era tempo oggi per farmi conoscere i punti di interesse di Boston… ma mi avrebbe fatto vedere l’unica cosa che per lei era come il gioiello della città. Non le importava se ogni altra cosa come la First Church o i Giardini o la King’s Chapel fossero andati distrutti, ma solo la buona conservazione del Cimitero del Granaio”

Pickman’s Model by H.P. Lovecraft

“Gad, ma come [Pickman] riuscirebbe a dipingere! C’era uno studio chiamato L’incidente nella Metro dove un intero stormo di cose abbiette si era inerpicato dalle catacombe sottoterra attraverso una crepa nel pavimento della metropolitana di Boylston Street e attaccato la folla sulla banchina”.

Looking Backward by Edward Bellamy

“[L’essermi risvegliato da un’immaginifica e futuristica Boston] Ho cercato Washington Street nel punto più affollato, e sono rimasto fermo, ho riso a voce alta. La mia vita non avrebbe potuto chiedere tanto aiuto per un tale umorismo così folle, mosso alla vista di un’interminabile vista di negozi e negozi e negozi…”

The Bostonians by Henry James

“La Music Hall, ora Orpheum Theater, così fulminante e di enormità quasi romana, le porte che aprivano alle balconate superiori, fin lassù, le quali si altalenavano costantemente da e verso il passaggio degli spettatori e delle maschere, gli ricordò dello schifo che aveva letto riguardo alle descrizioni del Colosseo.”

The Last Hurrah by Edwin O’Connor

“Questa mattina, una volta dentro il vecchio palazzo comunale della città, mi accorsi che il progresso era stato così lento: c’erano molti sostenitori del sindaco Skeffington sin lungo il patio fino alle porte. Dopo, tenne un breve discorso, ringraziando tutti quelli che erano venuti per il sostegno anticipato alla campagna in cui stava per correre.”

Back Bay by William Martin

“Il giornalista Jack C. Ferguson si affrettò giù per Beacon Hill, passato il tribunale e Scollay Square, dove si riunivano la folla per il pranzo. Il pranzo in Scollay Square: due bevande nella sala Domino osservando il cavallo Shirl detto La Piroetta e i suoi fiocchetti”.

The Big Dig by Linda Barnes

“All’investigatore Carlotta Carlyle sembrava un grosso buco nel terreno, una ferita spalancata e orizzontale coperta da pedane, riempita di scaffali, furgoni e macchinari misteriori. Un tipo maneggiava con una scopa intorno alla terra battuta intorno all’enorme fossa. Il resto macinava senza meta, seduto su pile di barre di ferro.”

Make Way for Ducklings by Robert McCloskey

“Proprio quando erano pronti per partire sulla loro strada, arrivò uno strano uccello enorme. Spingeva una barca piena di gente, e c’era un uomo seduto a poppa. ‘Buongiorno’ disse la signora Mallard nel suo qua qua molto educato. Il grande uccello era troppo orgoglioso per rispondere”

Massachusetts by Nancy Zaroulis

“Il Back Bay era stato costruito da più di trent’anni e alla fine aveva cominciato a prendere le sembianze per cui era stato pensato all’inizio: i lunghi boulevard della Parigi del Barone Hausmann. In quell’epoca di senza riposo, di rude invidualismo, ogni architetto aveva scommesso qui il suo ego disegnando l’intero scorcio di strade; il tentativo di un design inappropriato sarebbe stato un pensiero fatto di cattive maniere.”

Valediction by Robert B. Parker, ambientato a Nord End

“Spencer non riusciva ad ascoltare nessuna conversazione tra le ricerche…ma loro non avevano bisogno di parlare…Noi eravamo sull’orlo della baia, dove il Charles sfocia nell’Atlantico attraverso una serie di nodi… L’aria umida era così forte che il profumo del sale marino e il flebile senso d’eco parevano muovere le acque”.

The Friends of Eddie Coyle by George V. Higgins

“Non so dove tu vuoi che io vada, disse il ragazzo. Stava facendo marcia indietro con la sua auto lungo i binari… Vai in giro di fronte al parco, disse Dillon. ‘Vai fuori, oltrepassa gli uffici del registro e l’inizio dell’autostrada Mons. O’Brien nel caso si svegli. Guida soltanto’. So cosa sta succedendo, disse il ragazzo. ‘Bene’, disse Dillon, ‘mi fa piacere sentirlo. Guida”.

The Living Is Easy by Dorothy West

“Cordoni di venditori urlavano i loro articoli. I loro prodotti accatastati bloccavano i marciapiedi con i compratori che ispezionavano la merce dentro le gabbie… Faneuil Hall era un ronzio d’alveare, con i suoi agili e sfreccianti operai che andavano su e giu per informare i venditori, impegnati alle loro cabine in affitto, della merce già in partenza per nave o via treno da ogni angolo della nazione fino al punto più lontano della terra”.

The Education of Henry Adams by Henry Adams

“Uno dei comunissimi gioco invernali per bambini, ereditati direttamente dall’Ottocento, era un gioco di guerra sul Boston Common. Ai vecchi tempi le due forze ostili venivano chiamate i NordEnder e i SudEnder. Nel 1850… c’era una battaglia sulla Latin School contro tutti i nuovi arrivati”.

The Address Book by Anne Bernays

“Phillis insistette di prendere un taxi per il Ritz; Alicia avrebbe preferito passeggiare ma non disse niente. Ricevettero un tavolo direttamente al Cafe – il maitre chiamò Phyllis per nome – e si sedettero alle finestre brune. “Mi è sempre piaciuto questo posto” disse Phyllis. “Mi fa pensare che il denaro non deve essere un problema”.

Two Years Before the Mast by Richard Henry Dana

“Avevamo i nostri cuori pronti a prendere la città prima della notte e sbarcare, ma la marea iniziava a salire molto forte contro di noi… e il pilota diede gli ordini di buttare l’ancora e revisionare la catena…in mezz’ora o più, eravamo comodamente sdraiati, le vele ripiegate, sulla baia di Boston; terminava il nostro lungo viaggio.”

AL PROSSIMO SIPARIO, per ora vi lascio in chiusura con la frase pronunciata in questa bellissima scena con lo sfondo di Boston alla finestra: “I could learn to love that skyline”, potrei imparare ad amare quello skyline. Con lo sfondo della beffa nel dramma. Buona visione bostoniana!