You are currently browsing the monthly archive for novembre 2012.

A volte basta un tacchino arrosto per ringraziare il cielo del raccolto. Bastava nel 1621 quando i naviti Wampanoeg fecero amicizia con i coloni inglesi, celebrando quello che da quel momento in poi fu il Giorno del Ringraziamento.

Oggi non basta più: per fare amicizia basta una birra fatta in casa di Obama o un Hamburger. Oppure per fare amicizia basta un niente che il Presidente Obama fresco di secondo mandato si metta d’accordo con i Repubblicani al Congresso per approvare importanti leggi sul cibo, la salute, l’energia. Chi mangia il tacchino oggi, ringrazia senza nessun motivo, in modo quasi religioso, ma senza appartenere ad una Religione. Ringrazia innanzitutto di essere onesto. Come lo è stato Petraeus, l’ex comandante della CIA dimessosi per una storia di corna. O meglio, avrebbe potuto anche mentire sul motivo delle dimissioni. E invece ha confessato solo perché l’FBI aveva ricevuto strani solleciti. La storia è nota. Lui ha un affair con la sua biografa Paula Broadwell (anche lei sposata con figli), ma una terza donna conoscente del Comandante della CIA a un certo punto riceve emails dalla gelosa Paula sospettosa di una possibile terza storia segreta (che in realtà non c’è). La terza quasi ingenuamente avverte dunque l’FBI per le emails di stalking, e la polizia federale scopre un conto email in comune tra Patraeus e Paula dove, invece di lasciare traccia di email a sfondo sessuale, i due si scrivevano bozze da uno stesso utente come botta e risposta. Roba che a Berlusconi gli si sta rodendo il fegato per l’invidia: solo per stare sulle prime pagine dei giornali. Quindi beninteso, non piuttosto una storia di tradimenti verso la moglie del Comandante Petraus, come lui ha ufficialmente dichiarato ad Obama, ma di tradimenti verso la CIA stessa e di segreti che potevano essere spifferati facilmente in una banale storiella extraconiugale; segreti che l’ex capo dei servizi segreti americano non poteva permettersi di far circolare per ovvi motivi legati all’efficienza del suo compito.

L’Italia, per molto tempo, ha avuto come simbolo di inefficienza e disonestà il Comandante Schettino della nave da crociera dirottata nelle acque mediterranee; il comandante reo di aver fatto naufragare anche il senso civico e la responsabilità che già in Italia c’era con un Presidente del Consiglio condannato in patria per evasione fiscale e al centro di un processo che lo vede coinvolto tuttora in un affaire di prostituzione minorile (il quale ora all’estero in questo servizio televisivo viene visto come un evasore, mentre in Italia come un fortunato vacanziere). Attualmente su Schettino vi è un processo in corso per stabilire se aveva colpa lui o l’azienda che non lo ha formato per bene. Ecco, gli italiani a chi devono ringraziare di avere queste persone come simbolo?

L’Italia è ridotta così male che chiama eroe solo colui che fa il suo lavoro? Si ascolti la famosa telefonata del Capitano De Falco al Comandante Schettino “Vada a bordo, cazzo”

Prima del caso di Petraeus degli ultimi giorni, sui giornali del Massachusetts l’ha fatta da padrona un altro caso, che Hollywood ne avrebbe fatto una storia da botteghino mondiale. La storia di Annie Dookhan, una chimica di un laboratorio di Stato, colta in flagranza e poi autoaccusatasi per aver alterato i risultati di analisi di test di droga per due o tre anni. Ne è risultato uno dei più grandi casi criminali di disordine sociale del Massachusetts, perché la sedicente chimica (pare abbia mentito anche sul possesso della laurea) non ha dato il corretto risultato degli analisi antidroga di tutti i casi giudiziari degli ultimi 9 anni della sua carriera: ed ora ci si ritrova con centinaia di processi penali per droga manipolati, in molti dei quali erano coinvolti 1141 prigionieri (arrestati quindi ingiustamente), processi che vanno dunque rivisti dal Tribunale. Questo è il bilancio del casino creato nel perfetto sistema di giustizia americano.

La Dookhan non usava il microscopio per analizzare i dati dei tests, ma la solita tiritera degli impiegati è di un’ipocrisia da copione: “era una brava persona, diligente, faceva un sacco di straordinari non pagati… chi lo sapeva che mentiva sui casi di cocaina, ne analizzava 500 al mese invece che 50…”. Lei si difende dicendo di aver aggiunto cocaina o eroina agli esempi di sangue affidatole solo per compiacere il magistrato.

I numeri rischiano di aumentare: 60mila esempi per casi di droga scambiati e 34 mila sentenze di casi criminali da rivedere.

Hollywood ha già pronto il copione ed è in cerca di sceneggiatori. Però nessun regista cercherà l’eroe italiano che ha ricevuto solo una misera pagina sul Boston Globe. Salvatore Cimmino si tuffa nei mari freddi del New England, vicino il Museo e la Biblioteca Kennedy e arriva 8 ore dopo a Charlestown. Ma il 48enne commercialista italiano ha scelto Boston per la settima tappa del suo tour mondiale “A nuoto nei mari del globo”. Prima ancora di girare a largo delle belle Boston Harbor Islands ha percorso lunghe distanze a largo della Slovenia, Argentina, Canada, Nuova Zelanda, Congo e Italia. Per lui è una battaglia, visto che ha dovuto amputarsi della gamba destra sotto il ginocchio all’età di 14 anni. Ma è una figura positiva italiana che ci piace ringraziare. Un esempio di vitalità diverso dalle parole chiave che le studentesse del corso di italiano di Wellesley College si sono viste raccontare nella mia recente visiting lesson: mancanza di meritocrazia, precari, clientelismo, nepotismo, fuga dei cervelli, mancanza di attrazione di talenti in Italia. Che sia Cimmino il vero navigatore da seguire?

Nell’Election Day del 6 novembre, in Massachusetts si è votato anche per due quesiti referendari. Uno sul fine vita e uno sull’uso della marijuana a fini terapeutici.

Se al paziente fosse stato diagnosticato un male incurabile, irreversibile che, secondo ragionevole giudizio medico, avrebbe causato decesso entro i sei mesi successivi, egli stesso avrebbe potuto esprimere il desiderio di concludere il suo percorso terreno con iniezione medica, comunicandolo al medico anche 15 giorni prima, con testimoni anche non parenti. Bocciato!

L’altro quesito ha posto la possibilità invece a pazienti terminali di richiedere una cura antidolorifica a base di tetraidrocannabinolo, nota come marjuana. Gli stati che hanno approvato l’uso della cannabis per uso medico terapeutico sono la California e l’Oregon. E ora anche Massachusetts.

Pensate se a fornire il liquido letale ad alcuni malati terminali fosse stata la chimica Annie Dookhan, scambiandolo magari con un’altra sostanza. Avremmo il sequel di un altro polpettone hollywoodiano, le cui scene intanto si svilupperanno di sicuro nel dramma, ma finiranno sempre con una storia positiva, magari con la frase finale del nuotatore italiano Cimmino che la cronista del Boston Globe ha riportato: “…un uomo si avvicina e gli lancia in aria una moneta dicendo di averla con sé da 20 anni e che gli aveva sempre portato fortuna. Cimmino la prende al volo e ringrazia, promettendo allo sconosciuto di ricordarne per sempre l’origine”.

“E lui avventuroso saluterà da lontano una bandiera a stelle e striscie”. Come ultimo piano, la cinepresa si allontanerà in un grandangolo e gli spettatori sul molo lo inviteranno a casa propria per la Cena di Ringraziamento.

Annunci

Mi ricordo quella volta che mi regalarono una pistola. Ma era di plastica. Avevo forse nemmeno 8 anni. Mi dissero che me l’avevano regalata i morti. Però durante la notte vidi nella penombra offuscata dal sonno che qualcuno, forse mia sorella la più grande, metteva una calza colorata vicino al letto e la mattina insieme al giocattolo avevo trovato cioccolati e caramelle.

Questo per me era la Halloween di allora. O meglio la All-Hallows-Even, cioè la vigilia di Ognissanti detto in inglese arcaico, presa a sua volta dall’inizio del calendario celtico. Solo che non si chiamava così. Oggi Halloween, al pari della moda americana nelle città italiane, è diventata, sapevatelo, per contrappasso una sorta di Carnevale anche negli Stati Uniti: nessuno si veste di strega, ma di Batman e di eroi moderni.

Quando il 31 ottobre bussano infatti alla porta i ragazzini chiedendomi dolcetto o scherzetto, a me viene in mente di ribaltare tutto, tanto non ti faranno mai uno scherzetto anche se non darai loro un bel niente facendo la figura del cattivo del quartiere, C’mon! Dunque prendo la mia maschera teatrale di Pulcinella con l’intenzione di spaventarli. Ma fallisco nella missione da Peter Pan perché un bambino mi risponde: “Wow, ma cos’è?! Guarda che non mi fai paura con quella maschera, noi abbiamo i superpoteri”.

La festa dei morti che iniziò nel 998 da Odilo abate di Cluny, era invece per molti italiani del Sud, come me bambino di allora, una festa dei sapori, di colori e di gioia per i piccoli, un modo felice di ricordare i propri cari. In Egitto i morti vivevano nella tomba e a Roma erano i protettori del focolare domestico. Era la festa appunto dei morti e non la commemorazione dei defunti, quindi non un giorno di lutto, ma una giornata felice. Felice perché tornavano nel ricordo, alla stessa maniera come forse molti esorcizzano vestendosi oggi da streghe ma senza saperlo. In alcune zone di Napoli c’è ancora qualcuno che si siede davanti alle tombe dei propri cari e parla a voce alta per farsi sentire, portandone in dono anche il piatto preferito del parente scomparso.

Qui alcune foto invece del mio vicinato nella subburbia bostoniana.

Ci sono molte città negli Stati Uniti che campano anche sui tour turistici nelle case stregate, come il paesino di Plymouth a Cape Cod. Anche se la bandiera del “Carnevale” americano della festa di Halloween la detiene Salem, a Nord, città dove ebbe luogo il rogo delle streghe.

Di sicuro, se per caso qualche italiano vinca un viaggio qui nel Massachusetts, in qualunque periodo dell’ anno non potrà mai trovare tanti zombi o morti viventi, nell’accezione lavorativa, come se ne trovano invece in Italia nella satira di Maccio Capatonda.

Questa settimana andrò all’Università di Wellesley, College famoso per aver sfornato laureate come Madeleine Albright o Hillary Clinton, a svolgere una visiting lesson sulla fuga dei cervelli. Mostrerò questo video alle studentesse del dipartimento di Italiano, nel corso della Prof.ssa Flavia Laviosa.

La domanda borderline per cui sarò curioso di saperne l’opinione di chi mi ascolterà è “Possono essere considerati addirittura «santi» per il grande sacrificio che hanno fatto, quei giovani che emigrano dal proprio paese facendo perderne il valore e arrichendone in frutto invece la terra d’arrivo? Se sì, ci sarà un giorno nel futuro una festa o commemorazione per la fuga dei talenti sopravvissuti?” Forse il comico Capatonda ne farà un altro video o falso trailer di un film che purtroppo si vede molto spesso nella Boston area delle Università. E stavolta non ci sarà bambino che tenga, davanti ogni porta non importa se troveremo una calza o una pistola giocattolo fumante come dolce scherzetto.

Spremere v.t.=Premere con forza per estrarne sugo e umido – Acume=Dal lat.Acumen, Acùere, rendere aguzzo; in senso fig. la forza del cervello affilata che penetra il vero delle cose

Personaggi teatrali

------------------------------
------------------------------
------------------------------

Un crotonese… pecorino a New York

Cerchi camera a New York?

Visita il mio appartamento. Prenota.

Enter your email address to follow this blog and receive notifications of new posts by email.

Segui assieme ad altri 1.521 follower

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

Segui assieme ad altri 1.521 follower

Più cliccati

  • Nessuna

Le statistiche del blog

Blog Stats

  • 61,488 hits

Temi

CINGUETTÌO D’IDEE

Errore: Twitter non ha risposto. Aspetta qualche minuto e aggiorna la pagina.

Per contattarmi sul Libro delle Facce

L’ITALIA CHIAMO’ – Radio Show U.S.A. chiama Italia

Programma di musica jazz e italiana contemporanea, risate e personaggi di un'Italia in fuga

novembre: 2012
L M M G V S D
« Ott   Dic »
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
2627282930  
BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

Mappamondo

NEW YORK, RACCONTI, STORIE, TRADUZIONI, LETTERATURA, GUIDE TURISTICHE, LUOGHI COMUNI SULL’AMERICA, BOSTON, VIDEO, RADIO, TEATRO, ARTE DI UN ITALIANO ALL’ESTERO

DA DOVE MI HANNO CERCATO

Chi sono

FILOTTETE MANFREDI. Blogger, Attore teatrale, Calabrese, come se la terza fosse una professione. Ho vissuto per 15 anni anche a Firenze proiettando al cinema come nel film di Tornatore, calcando teatri, lavorando nelle promozioni pubblicitarie e raccontando le news in radio: coltivando però la mia dote preferita, quella della curiosità. Poi a Boston, MA ho insegnato italiano alla Societa' Dante Alighieri, ho fatto il traduttore, la guida turistica e l'actor/performer della Commedia dell'Arte. Ho curato inoltre un podcast per l'Ufficio Scolastico del Consolato Generale d'Italia "Tutti in Classe". Nella stagione 2014 ho avviato l'esperimento comico nel programma radio L'ITALIA CHIAMO' su http://litaliachiamo.wordpress.com per poi da settembre a dicembre 2014 nel progetto radio televisivo www.litaliachiamo.com. Dalla fine del 2015 vivo a New York. Dopo tutto questo, essendo figlio e fratello di una sarta, sto cercando di ritagliare il tempo per tessere il mio primo libro di racconti.