Care e cari insegnanti di Italiano all’estero,

Gentilissime Istituzioni diplomatiche in U.S.A.,

Vi invito ad aderire alla seguente petizione riguardo ai sottocitati titoli di certificazione per la didattica dell’insegnamento dell’italiano agli stranieri.

L’insegnamento dell’italiano L2 a stranieri, in particolare agli adulti, richiede una preparazione specifica da parte dei docenti. Per rispondere a tali esigenze, sono stati predisposti percorsi formativi specifici dalle Università italiane.

Il Ditals dell’Università di Siena, il Cedils dell’Università di Venezia  e il Dils rilasciato dall’Università di Perugia  sono  certificazioni che valutano la preparazione teorico-pratica nel campo dell’insegnamento dell’italiano a stranieri e garantiscono un certo grado di omologazione anche al di fuori di un percorso formativo specifico. Tali titoli rilasciano una competenza pedagogico-didattica di primo livello, essenziale per l’ingresso nella professione e/o per la valutazione del servizio prestato (Per la spendibilità lavorativa e il progetto accademico di ogni certificazione, si rimanda ai sopracitati link di ogni Università).

La loro validità legale, in Italia e all’estero dipende dagli ordinamenti dei singoli Stati e delle singole istituzioni. In molti casi sono già considerati un titolo valutato per l’attribuzione di un punteggio nel reclutamento degli insegnanti o per l’attribuzione di crediti nell’ambito di un percorso formativo di area glottodidattica, ma il problema è che non sono considerati tali negli Stati Uniti d’America. La loro spendibilità accademica è ridotta pare dalla non totale equiparazione ai curriculum richiesti dagli enti scolastici statunitensi.

Scopo di questa petizione è raggiungere dunque il maggior numero delle firme a sostegno della seguente proposta: l’equiparazione delle suddette certificazioni rilasciate da tali Università italiane a quelle richieste dalle istituzioni scolastiche o accademiche degli Stati Uniti, anche alla luce di un’equivalente valutazione per l’attribuzione di crediti e/o punteggi. Siamo convinti che dando valore legale al Ditals o Cedils o il Dils, posseduto da docenti in U.S.A., sia anche una buona opportunità per i docenti italiani qui residenti. Si pensi per esempio a come molti insegnanti potrebbero fare da tester o equipararsi da formatori per il Certified Proficiency Testing come l’ACTFL o per altri programmi di certificazione di conoscenza riconosciuti dagli Stati Uniti.

Per il motivo istituzionale che comporta, questo appello è rivolto soprattutto alle Istituzioni diplomatiche italiane in U.S.A. le quali ci hanno confermato di essere alla ricerca di una soluzione al problema. (Si veda lo screenshot dello scambio di idee su Twitter con l’Ambasciatore Bisogniero). In questo post-appello, si stimola a dare comunque qualsiasi contributo: altre proposte che verranno dal corpo docente saranno bene accette.

Nel ringraziarVi del Vostro tempo, mi auguro di leggere ogni Vostro contributo (con nome, titolo e/o ente presso cui lavorate, scritti in calce al commento) il più prezioso e propositivo, chiedendo inoltre alle Istituzioni un’azione che possa rendere ancora più importante l’anno della Cultura Italiana negli States promosso dal MAE nel 2013.

Grazie.