Non c’è ombra di dubbio che un viaggio negli Stati Uniti possa avermi cambiato. E’ inevitabile uno rifletta sulle regole e i diritti tra il paese che ti ospita e il tuo. Per esempio ho scoperto invece che alcune ordinanze in vigore nelle località turistiche italiane non permettano il bivacco nel centro storico, o che sia vietato passeggiare in costume o in bikini, che è vietato tagliare erba nei fine settimana, che è vietato poggiare i piedi sulle panchine, o il NO ai bagni di notte, oppure che è vietato sedersi alle panchine dopo le 23, in un paesino che non dico il nome per pudore è pure vietato fare castelli di sabbia, e niente fuochi d’artificio nelle feste private, e dulcis in fundo NO ai massaggi in spiaggia. E ora? Come la mettiamo? Vi aspettavate la classica lista di strane leggi regionali statunitensi che gira via internet? GIA’ NE PARLAI IN QUESTO LINK

Dicevo, è chiaro che se uno parte, scopre cose che gli Stati Uniti sono diversi da come si dipingono: si mangia male? Niente di più sbagliato. Sarebbe meglio dire che i poveri mangiano male. In Italia invece tutti sanno di poter mangiare bene, anche i barboni o i contadini. Anche solo con una ricotta fresca al mattino. Un americano povero non ha i soldi invece per comprare frutta e verdura, perché l’hamburger costa meno (guardatevi “FOOD inc.”). L’italiano poi parla sempre di cibo, anche della digestione: è la sua forza valore, il suo PIL. L’americano ride invece del fatto che lui stesso sa di mangiare male, anzi, non gliene può fregare proprio niente. Go ahead. Si va avanti!

Mi stancano, non c’è ombra di dubbio, i racconti di viaggio, perché la gente non ti crede. Basta digitare su YouTube la voce “America” e “Food” e avremo molte testimonianze di obesità diffusa. Ma è bastato un volo e un mese e più di scuola, per capire che le bandiere a stelle e striscie che vediamo appese alle case in ogni stramaledetto film di qualunque genere… non è che i registi le inquadrino per enfatizzare il patriottismo: è che veramente su ogni casa privata sventola la bandiera nazionale. Cose che se non vedete non credete.

Se andate negli Stati Uniti e siete italiano o arabo, potete guardare negli occhi una donna anche se sconosciuta e salutarla per una strada deserta: se vi sorride, non vi vuole scopare. E’ solo per educazione. Una donna vi potrebbe sorridere anche dal benzinaio davanti al marito e non ci sarebbe niente di male. Quindi, bando ai sedicenti Richard Gere.

E poi, negli Stati Uniti si pagano le tasse. E questo è un bel finale a sorpresa.

(E pensare che avrei voluto parlare di tecniche di seduzione estiva o del duello finale dei due leader di Destra italiani, ma me ne vado a Positano, Capri e poi in Calabria…mica starete a leggermi dal Kindle o dall’Ipad?! )