Il Graziano Cecchini disturbatore/decoratore di rosso della Fontana di Trevi e della cascata di palline colorate sulla gradinata di Piazza di Spagna, si confessa in un’intervista in esclusiva allo SpremiAcume rilasciata a Taste. Dopo 100 anni dalle avanguardie del Novecento, il tema è LA CUCINA FUTURISTA. Ascolta l’artista Cecchini.

Poi anche SGARBI CI METTE ANCHE DEL SUO. Ascolta.

Ma sempre in onore a Taste n°5 , in questi giorni il festival espositivo e ring di dibattiti sulla gastronomia, ci concediamo un po’ di ironia: un articolo apparso su un famoso giornale newyorkese, THE ONION. Qui la fonte in inglese.  Ci sarebbe tanto da riflettere su questa spassosità. Buona lettura!

– SE VAI A FIRENZE DOVRAI VISITARE QUESTA TRATTORIA MEDIOCRE CHE CONOSCO –

Ho sentito che qualcuno farà una vacanza in Italia questa primavera. Caro turista, che fortunato che sei! Kelly ed io, nel giugno scorso, siamo stati lì per il nostro anniversario. Ci siamo divertiti tantissimo. Anche se so probabilmente che, da bravo turista, hai già pianificato tutto il viaggio, ti devo dire che, se capiti a Firenze, devi assolutamente trovare il tempo per visitare questa trattoria piccola e molto mediocre. Fidati! E’ il ristorante meno ispirato di tutta Firenze. Se non fai nient’altro in questa città, ti devi regalare questo posto completamente sufficiente e più che conformista. Che bella cosa da trovare! E’ una piccola trattoria completamente scontata, non per il prezzo, proprio nella zona più rumorosa e turistica della città. Se ci credi, a Firenze è veramente il primo posto dove siamo stati. Lo abbiamo trovato così per caso a tre metri dal nostro albergo. Cavolo, quanto eravamo contenti una volta trovato! Era come entrare in una versione inferiore di una trattoria molto eccellente! Infatti siamo finiti a mangiare lì ogni sera per paura di vagare fuori dalla nostra zona conosciuta ed esplorare invece tutta la roba affascinante che questa città antica ha da offrire. Se c’è un problema di Firenze è che è un po’ infestata da ristoranti pittoreschi e meraviglie culinarie, ed è proprio questo che fa sì che questa trattoria mediocre possa essere così fantastica e piacevole. Il palazzo è del 2004. Quindi un ambiente bello e moderno. E’ ideale se vuoi evitare tutto lo charme del vecchio mondo che trovi nelle strade principali. Ti puoi godere di un’atmosfera con una decina di altri americani, mangiare un po’ di cibo veramente scadente, in un ambiente altamente impersonale e falso. E’ proprio magico! E il cibo? Mamma mia com’è accettabile! Ecco il miglior modo di descriverti l’esperienza di aver mangiato in questo posto. Hai mai per caso avuto tantissima fame, che so io… dopo aver girato tutto il giorno per i monumenti e avevi bisogno di qualcosuccia di pesante e fatta di amido per riempire lo stomaco? Onestamente non ti fregava poi tanto che il cibo messo in bocca non fosse buono? Ti sentivi talmente affamato? E proprio non volevi fare il classico giro di routine per ritrovare il ristorante giusto e rispettato in una bella zona? Bene, è esattamente così. Però sei a Firenze!

E fatti il favore di ordinare una bella Coca light con spaghetti: con solo un morso ti sei trasportato con la mente al pensiero di ogni cena di spaghetti ordinaria che hai mai avuto in vita tua.

Sono così geloso che fai questa esperienza per la prima volta! Ti dico, è il posto perfetto per rilassarti con un bel bicchiere di vino rosso del ca… che costa troppo.

Vivere la vita nel modo in cui la immaginerebbe una persona che non sa niente dell’Italia!

E vedrai quando conoscerai il proprietario! Angelo. Che personaggio anonimo e squallido! Assicurati di dirgli che ti ho mandato io. Tanto lui non avrà idea chi io sia.

Non ti dico molto di più perché non voglio rovinarti la completa mancanza di mistero di questo posto. Però fammi dire solo questo: se vuoi il giorno più romantico della tua vita, non puoi fare meglio di curiosare in centro facendo shopping di gadget in giro per Firenze, tornare in albergo per un pisolino e un po’di Tv, mangiare il piatto speciale e scontato a 50% di linguine con salsa falsa di aragosta in questa trattoria appena passabile che conosco, guardare un artista di strada per qualche minuto insieme a trenta turisti, per poi tornare in albergo con un po’ di tv ed andare a letto alle 10.

Ah Firenze, come vorrei tornarci!