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Ognuno si fa la propria graduatoria. Come il tale paese è bravo in campo scolastico, come quel tal altro paese è pessimo nel sociale. E via discorrendo. E’ un copione. I giornalisti si buttano a pesce su ogni nuova graduatoria pronti a innescare le virtù e i difetti di un paese. I politici a volte prendono seriamente queste pagelle e a volte no. Soprattutto quando pensano che i produttori di graduatorie possano avere pregiudizi. Ma sulla Sanità non si scherza. C’è l’OMS (Organizzazione mondiale della Sanità) che rappresenta i governi. Ma, attenzione, c’è poi la società Health Consumer Powerhouse di Bruxelles, HCP, che diffonde graduatorie dalla parte dei consumatori. Ecco, sono sempre in conflitto tra loro: i paesi ai primi posti nella “graduatoria dei governi” sono spesso agli ultimi nella “graduatoria dei consumatori”. L’Italia, per fare un nome a caso, è addirittura seconda nella classifica OMS ma ultima in quella HCP. Solo per Francia e Regno Unito le due classifiche vanno più o meno d’accordo.
La graduatoria OMS è prevalentemente sullo stato di saluto della popolazione. Quella HCP è essenzialmente su quantità e qualità dei servizi sanitari. Nessuna delle due però parla di efficienza. Criteri che vanno comunque in contraddizione. L’Italia è in ottima posizione se si considera il risultato (la salute), soprattutto a causa delle abitudini alimentari. Ma in cattiva posizione se si considera la quantità e qualità dei servizi. Media, se si considera in quanto spende. L’esatto opposto degli Stati Uniti, che stanno male in salute (anche per lo stile di vita), ma hanno eccellenti servizi sanitari: sono disastrosi dunque sotto il profilo dell’efficienza.

Quello che vogliamo ricordare in questo inizio di primavera del 2010 è dunque un evento storico. Ricordate i racconti che ci arrivavano dagli Stati Uniti d’America quando ci dicevano che chi aveva un’assicurazione poteva pagarsi le cure mediche e, chi invece era povero moriva anche per un’appendicite? O di quelli che non potevano smettere di lavorare perché avevano bisogno della polizza che gli pagava l’azienda, o di quelli che facevano una vita di sacrifici per pagare ogni mese una rata troppo alta. C’erano anche quelli che dividevano le pillole a metà per risparmiare soldi, o che non potevano acquistarle del tutto. Non so se la nuova Riforma Sanitaria voluta da Obama possa contrattare sul prezzo dei farmaci, ma di sicuro è un primo passo contro la burocrazia e lo strapotere delle assicurazioni che negavano l’assistenza medica. ECCO COM’ERA PRIMA
«Abbiamo dimostrato che siamo ancora un popolo capace di fare grandi cose», ha commentato il presidente dalla Casa Bianca. La riforma estenderà i servizi sanitari a 32 milioni di statunitensi grazie all’allargamento del raggio di azione dei programmi di salute pubblica (Medicare, finora limitato ai cittadini con reddito al di sotto della soglia dell’indigenza) e grazie ai sussidi alle famiglie che non possono acquistare polizze assicurative private; vieterà anche alle compagnie assicurative di rifiutare le polizze a bambini o adulti con malattie congenite e impedirà di revocare le polizze ai già assicurati. Una riforma con la quale il 95% dei quasi 300 milioni di cittadini americani disporrà di una copertura sanitaria. Il costo per il bilancio statale di tutto ciò è naturalmente oneroso e verrebbe finanziato in parte con i tagli a Medicaid e in parte con nuove tasse ad hoc.

Anche se con tutte le critiche ricevute dagli stessi sostenitori e i DIFETTI DELLA LEGGE, uscita da lunghi compromessi…bisognerà aspettare come verrà applicata e quali problemi darà: andrà modificata? Quello che vogliamo far vedere è solo una svolta che intanto inizia a prendere piede nella mentalità degli statunitensi. Per questo, è proprio il caso di dirlo: Auguri America!

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Il Graziano Cecchini disturbatore/decoratore di rosso della Fontana di Trevi e della cascata di palline colorate sulla gradinata di Piazza di Spagna, si confessa in un’intervista in esclusiva allo SpremiAcume rilasciata a Taste. Dopo 100 anni dalle avanguardie del Novecento, il tema è LA CUCINA FUTURISTA. Ascolta l’artista Cecchini.

Poi anche SGARBI CI METTE ANCHE DEL SUO. Ascolta.

Ma sempre in onore a Taste n°5 , in questi giorni il festival espositivo e ring di dibattiti sulla gastronomia, ci concediamo un po’ di ironia: un articolo apparso su un famoso giornale newyorkese, THE ONION. Qui la fonte in inglese.  Ci sarebbe tanto da riflettere su questa spassosità. Buona lettura!

– SE VAI A FIRENZE DOVRAI VISITARE QUESTA TRATTORIA MEDIOCRE CHE CONOSCO –

Ho sentito che qualcuno farà una vacanza in Italia questa primavera. Caro turista, che fortunato che sei! Kelly ed io, nel giugno scorso, siamo stati lì per il nostro anniversario. Ci siamo divertiti tantissimo. Anche se so probabilmente che, da bravo turista, hai già pianificato tutto il viaggio, ti devo dire che, se capiti a Firenze, devi assolutamente trovare il tempo per visitare questa trattoria piccola e molto mediocre. Fidati! E’ il ristorante meno ispirato di tutta Firenze. Se non fai nient’altro in questa città, ti devi regalare questo posto completamente sufficiente e più che conformista. Che bella cosa da trovare! E’ una piccola trattoria completamente scontata, non per il prezzo, proprio nella zona più rumorosa e turistica della città. Se ci credi, a Firenze è veramente il primo posto dove siamo stati. Lo abbiamo trovato così per caso a tre metri dal nostro albergo. Cavolo, quanto eravamo contenti una volta trovato! Era come entrare in una versione inferiore di una trattoria molto eccellente! Infatti siamo finiti a mangiare lì ogni sera per paura di vagare fuori dalla nostra zona conosciuta ed esplorare invece tutta la roba affascinante che questa città antica ha da offrire. Se c’è un problema di Firenze è che è un po’ infestata da ristoranti pittoreschi e meraviglie culinarie, ed è proprio questo che fa sì che questa trattoria mediocre possa essere così fantastica e piacevole. Il palazzo è del 2004. Quindi un ambiente bello e moderno. E’ ideale se vuoi evitare tutto lo charme del vecchio mondo che trovi nelle strade principali. Ti puoi godere di un’atmosfera con una decina di altri americani, mangiare un po’ di cibo veramente scadente, in un ambiente altamente impersonale e falso. E’ proprio magico! E il cibo? Mamma mia com’è accettabile! Ecco il miglior modo di descriverti l’esperienza di aver mangiato in questo posto. Hai mai per caso avuto tantissima fame, che so io… dopo aver girato tutto il giorno per i monumenti e avevi bisogno di qualcosuccia di pesante e fatta di amido per riempire lo stomaco? Onestamente non ti fregava poi tanto che il cibo messo in bocca non fosse buono? Ti sentivi talmente affamato? E proprio non volevi fare il classico giro di routine per ritrovare il ristorante giusto e rispettato in una bella zona? Bene, è esattamente così. Però sei a Firenze!

E fatti il favore di ordinare una bella Coca light con spaghetti: con solo un morso ti sei trasportato con la mente al pensiero di ogni cena di spaghetti ordinaria che hai mai avuto in vita tua.

Sono così geloso che fai questa esperienza per la prima volta! Ti dico, è il posto perfetto per rilassarti con un bel bicchiere di vino rosso del ca… che costa troppo.

Vivere la vita nel modo in cui la immaginerebbe una persona che non sa niente dell’Italia!

E vedrai quando conoscerai il proprietario! Angelo. Che personaggio anonimo e squallido! Assicurati di dirgli che ti ho mandato io. Tanto lui non avrà idea chi io sia.

Non ti dico molto di più perché non voglio rovinarti la completa mancanza di mistero di questo posto. Però fammi dire solo questo: se vuoi il giorno più romantico della tua vita, non puoi fare meglio di curiosare in centro facendo shopping di gadget in giro per Firenze, tornare in albergo per un pisolino e un po’di Tv, mangiare il piatto speciale e scontato a 50% di linguine con salsa falsa di aragosta in questa trattoria appena passabile che conosco, guardare un artista di strada per qualche minuto insieme a trenta turisti, per poi tornare in albergo con un po’ di tv ed andare a letto alle 10.

Ah Firenze, come vorrei tornarci!

Spremere v.t.=Premere con forza per estrarne sugo e umido – Acume=Dal lat.Acumen, Acùere, rendere aguzzo; in senso fig. la forza del cervello affilata che penetra il vero delle cose

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FILOTTETE MANFREDI. Blogger, Attore teatrale, Calabrese, come se la terza fosse una professione. Ho vissuto per 15 anni anche a Firenze proiettando al cinema come nel film di Tornatore, calcando teatri, lavorando nelle promozioni pubblicitarie e raccontando le news in radio: coltivando però la mia dote preferita, quella della curiosità. Poi a Boston, MA ho insegnato italiano alla Societa' Dante Alighieri, ho fatto il traduttore, la guida turistica e l'actor/performer della Commedia dell'Arte. Ho curato inoltre un podcast per l'Ufficio Scolastico del Consolato Generale d'Italia "Tutti in Classe". Nella stagione 2014 ho avviato l'esperimento comico nel programma radio L'ITALIA CHIAMO' su http://litaliachiamo.wordpress.com per poi da settembre a dicembre 2014 nel progetto radio televisivo www.litaliachiamo.com. Dalla fine del 2015 vivo a New York. Dopo tutto questo, essendo figlio e fratello di una sarta, sto cercando di ritagliare il tempo per tessere il mio primo libro di racconti.