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Come sputtanare una direttrice vendite aggressiva, del classico “piede nella porta”, a danno di una vendita fatta di coccole vere al cliente? Chissa’ quante volte ci siamo sentiti presi in giro da venditori che non conoscevano il prodotto e da venditori che invece erano gentilissimi e che ci hanno fatto sedere a tavola al ristorante con gusto. Beh la differenza e’ questa. Di esempi vorrei che ne faceste, di qualunque nazionalita’ o cultura che avete visitato.

In radio ho letto le email che questa personcina (la quale ora soffrendo della crisi economica e dopo aver preso soldi da finanziamenti statali ora forse lascia sul lastrico un po’ di gente) mandava ai suoi venditori tentando di fargli venire la voglia di vendere…ma in realta’ la faceva perdere.

LA DIRETTRICE VENDITE COME IN ALCUNI FILM

Ho trovato la risposta a molte cose. Sembra ovvio ma non e’.

Perche’ gli americani ci prendono in giro sul colpo di frusta e gli spifferi che fanno male o il cambio repentino di temperatura che sbalza la pressione?

La risposta qui.

http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20080805022319AAGDfrp

Le punizioni corporali sui figli a scopo educativo sono un reato dal 2007. Da noi non ce n’è bisogno ma nell’arcipelago del Pacifico si. Il 21 agosto, circa un mese fa, la Nuova Zelanda è andata alle urne per un referendum che riabilitasse la sberla formativa. Lo scapaccione come elemento di un buon sistema di correzione da parte dei genitori dovrebbe essere un crimine? Negli anni 80, qui come in Inghilterra e in Australia, poteva accadere che un insegnante, poi addirittura diventato ministro dell’Istruzione, ficcasse una palla da tennis nella bocca degli allievi “a scopo educativo”.
Non sapevo che in Italia ci fosse un Regio Decreto che vietasse le bacchettate in classe (confermato da una sentenza del 1996). Io le ho ricevute. Forse per questo sono pessimista sul mondo del lavoro?

Ma quello che mi chiedo è anche un’altra cosa. PERCHE’ NON SI RIESCE A SAPERE I RISULTATI DEL REFERENDUM SU NESSUN AGENZIA DI STAMPA IN UN PAESE, COME L’ITALIA, PER QUANTO “LIBERO” A DIRE DI ALCUNI? Forse perche’ vogliamo essere ancora il belpaese delle veline viziate sin da bambine?

Sdraiati su un prato al fresco toscano, decidiamo di fare il gioco della verità. Dopo la terza bottiglia di vino le domande si fanno interessanti: “Alzi la mano chi si è  fatto infilare un dito nel culo mentre gli facevano un pompino”. Lullo alza la mano, convinto. Layla, la sua ragazza, si stupisce: “Questa non la sapevo. E con chi eri?”. Lui butta giù un altro sorso, lunghissimo: ”Con te. Ma per comodità il dito nel culo me lo sono infilato da solo”.

Layla passa al contrattacco: “Se proprio allora la vuoi sapere, la mia ultima conquista è un graffitaro squattrinato. E’ successo al mio compleanno quando voleva regalarmi qualcosa. Un disegno mi farebbe molto piacere, gli dissi per non metterlo in crisi. Ok, ti va bene uno schizzo?, mi fece. E si tirò giù le mutande masturbandosi vigorosamente. Una fresca gittata atterra in quel momento sulla mia pancia. L’anno prossimo spero di festeggiare il mio compleanno con una scrosciante pioggia d’oro… ma con un tuo anello”.

Lullo: “E ti sembra il modo di chiederlo svelandomi che mi hai tradito?”

L’era del digitale comincia a farmi girar le palle. Dopo il battibecco tra Layla e Lullo decido di rinfrescarmi le idee e fare una passeggiata. Dicevo, il digitale. Passi per le persone che ti parlano mentre ascoltano due lettori mp3 contemporaneamente, passi per chi ascolta trenta brani in trenta secondi ma sulle mignotte vestite con jeans e coperte nel buio della periferia fiorentina che ascoltano intristite il proprio Ipod in attesa di clienti, non transigo. Ho sentito un forte bisogno di ritorno ai vinili e alle contrattazioni vocali.

Ero sempre ubriaco fradicio e nel gruppo un’altra mi aveva fissato tutta la sera. Alla fine, di ritorno dalla mia passeggiata di riflessione (ho riflettuto sul fatto che il decreto Carfagna non funziona lo stesso) ho scopato quella che mi fissava di continuo, senza pensarci, e poi l’ho congedata. Faceva la hostess, mi chiama il giorno dopo chiedendomi di passare a trovarla all’aeroporto, il suo ex non lo faceva mai. Soffro di fobia monogamica, decido di andare, ma per ringraziare e chiudere la cosa. Appena mi vede mi porta nella zona riservata e mi fa un check-in orale. Arrivo in concomitanza con il 737 da Londra. Si alza e mi chiede di cosa dovessi parlarle. Mi faccio dare i suoi turni di tutto il mese.

Come siamo avanti, oggigiorno. Cent’anni fa, i Futuristi guardavano al futuro. Se fai due conti, salta fuori che il futuro dovremmo essere noi. Sono dispiaciutissimo per Marinetti e compagnia, ma col senno di poi risulta chiaro che dalle loro teorie se ne sono fregati un po’ tutti. Il loro è un sogno infranto fra treni in ritardo, tangenziali congestionate e veline con completino rosa shocking.

Senza contare poi che l’era del digitale mi sta sempre sulle palle. Dopo gruppi pro-mafia, pro-stupri e pro-linciamo quelli sopra, un’altra ondata di terrore ha colpito tra l’altro Facebook, il sito che unisce il tuo odio per la tecnologia al risentimento rimasto per i tuoi compagni di liceo: il gruppo BARICCO PRESIDENTE RAI. Riusciamo a immaginare una cosa del genere? Il palinsesto gestito dall’autore di SETA? Ore 18, Sport. La nazionale italiana di pancrazio sfida i propri sentimenti in 200 pagine mielose. Ore 20, in diretta da un battello a vapore, capitanato da un musicista jazz cieco, il telegiornale. Conduce: un personaggio rubato a Italo Calvino.

Marinetti, ti chiedo scusa!

Spremere v.t.=Premere con forza per estrarne sugo e umido – Acume=Dal lat.Acumen, Acùere, rendere aguzzo; in senso fig. la forza del cervello affilata che penetra il vero delle cose

Personaggi teatrali

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Un crotonese… pecorino a New York

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Chi sono

FILOTTETE MANFREDI. Blogger, Attore teatrale, Calabrese, come se la terza fosse una professione. Ho vissuto per 15 anni anche a Firenze proiettando al cinema come nel film di Tornatore, calcando teatri, lavorando nelle promozioni pubblicitarie e raccontando le news in radio: coltivando però la mia dote preferita, quella della curiosità. Poi a Boston, MA ho insegnato italiano alla Societa' Dante Alighieri, ho fatto il traduttore, la guida turistica e l'actor/performer della Commedia dell'Arte. Ho curato inoltre un podcast per l'Ufficio Scolastico del Consolato Generale d'Italia "Tutti in Classe". Nella stagione 2014 ho avviato l'esperimento comico nel programma radio L'ITALIA CHIAMO' su http://litaliachiamo.wordpress.com per poi da settembre a dicembre 2014 nel progetto radio televisivo www.litaliachiamo.com. Dalla fine del 2015 vivo a New York. Dopo tutto questo, essendo figlio e fratello di una sarta, sto cercando di ritagliare il tempo per tessere il mio primo libro di racconti.